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sabato, 23 giugno 2007

I concorrenti dovranno realizzare un post in cui diranno che cos'è stato per loro partecipare al Grande Blogger e ognuno dovrà inoltre spiegare al pubblico perché dovrebbe essere proprio lui o lei il concorrente vincitore.



Settima ed ultima prova settimanale del Grande Blogger

Mancavo solo io, all'appello.
Devo dirvi perché votarmi, no?
Devo spiegare al pubblico cosa mi ha lasciato questo reality, vero?
Mica è facile.
Mi sa che ho qualche problema di comunicazione nell'ultimo periodo, mi sa.
Che poi, leggendo i post di Missmidnight, di Giammy e di Ondina, miei "rivali", posso solo nascondermi. Perché non posso competere con tre avversari del genere.
Certo, voglio vincere. Per dimostrare qualcosa a me stessa, chessò, che sono più simpatica io di una pentola, ad esempio! O che qualcuno che mi stima c'è.
Ma poi, è un gioco. E come tale va preso.
E la cosa positiva, oltre ad avere avuto i miei 5 minuti di notorietà, è che avrò conosciuto persone deliziose, o avrò approfondito la conoscenza con altre persone altrettanto deliziose. Ovviamente spero di non perdere i contatti (anche se in realtà, qualche contatto è già andato perduto..) e ovviamente spero, un giorno, di poter avere un'altra occasione del genere.
Sono sempre stata scettica su queste esperienze, credevo che infondo non potessero dare niente.
Invece danno molto. Magari non culturalmente, però ecco, a livello umano sì, danno moltissimo.
Grazie quindi a Will e a Grace. Grazie al Grande Blogger. A Virgo, Fankey, Miss, Giammy, Ondina, Occhi, Asile, Leo, Andre, Andrew, Pongi, Michela, Luce.
E grazie a tutti voi, che mi avete supportata fino a qui.

E ora correte a votarmi, sciagurati! Mandate un pm a willgrace per votarmi, indicando il mio nome. A costo di ripetermi, non sia mai che non ve l'ho detto!
Avete tempo fino a tutto oggi e un pezzo di domani, credo.

postato da: fokina87 alle ore giugno 23, 2007 11:38 | link | commenti (18)
categorie: felicitĂ , grande blogger
giovedì, 21 giugno 2007

Prima prova: andata bene, i titoli erano molto belli (tranne Dante. Ma come si fa a mettere Dante... bah.) ed io ho scelto quello socio-economico, ovviamente.

Seconda prova: terribilmente lunga e abbastanza complicata. Ho scelto tedesco, il secondo testo. Ce l'ho fatta, in 6 ore, ma ce l'ho fatta. E speriamo bene!

Lunedì sarà la volta della terza prova. E poi l'orale, che ancora non si sa...
Chi vivrà vedrà.

Piccola richiesta da fare. (tanto è il mio blog, ci faccio quello che mi pare, no?)
Sono in finale al Grande Blogger. Se volete che vinca ( o anche se non volete, lo voglio io) perdete 3 minuti del vostro tempo (sìsì, 3, non di più) per mandare un PVT a "willgrace" (senza virgolette) indicando il mio nome (fokina, micol, fokina87 quello che vi pare, basta che sia riconducibile a me.) come vincitrice. Se lo farete vi offirò da bere.
Eheh. :>

postato da: fokina87 alle ore giugno 21, 2007 16:21 | link | commenti (19)
categorie: scuola, informazioni di servizio, felicitĂ , grande blogger
sabato, 16 giugno 2007

SESTA PROVA: si tratta di un'analisi introspettiva basata su un'ipotesi utopica per conoscere ancora di più i lati più nascosti dei nostri concorrenti. Enunciazione dell'ipotesi: " Se dovessi salvare la vita ad un uomo e questo ti desse una pillola, una sola, che ti permetta di tornare indietro, qual è la cosa che cambieresti del tuo passato ?" Buona produzione ;) !



Sesta prova settimanale del Grande Blogger

Mi ricordo...quando piccola. Anzi, diciamo così, siccome ancora grande non sono, diciamo che mi ricordo di quando ero un po' più piccola.
Ecco, mi ricordo dei test che si facevano. Ve li ricordate? (e qui mi rivolgo soprattutto alle femminucce) Quelli che si trovavano sul Cioè o su altri giornali del genere. Che delineavano il profilo psicologico di una persona. Spesso le domande erano del genere "Dove preferisci che sia il tuo primo appuntamento?" oppure "Gonna o Jeans?". Ma ogni tanto erano un po' più serie...tipo... "Amore o amicizia?"
C'è un test a cui ogni tanto ripenso che mi fece riflettere. Quella volta ero al mare, con le mie amiche di lì. C'era questo test, insomma, che ad un certo punto faceva "Cosa desideri più di tutto nella tua vita?"
1) Essere ricca e famosa
2) Costruirmi una famiglia
3) Avere una bella carriera
4) Vivere senza rimpianti
Ed io, piccina com'ero, risposti 2.
La mia amica invece, un po' più grande di me, rispose 4.
Ma cosa sono i rimpianti? Io nemmeno sapevo cosa fossero!
Piano piano, vivendo, ho capito cos'erano.
Ti piaceva un ragazzo e non glielo volevi dire perché eri timida, ma poi questo si è accasato con la tua migliore amica? Ecco, primo rimpianto!
La tua boyband si esibiva a due passi da casa e il giornale che leggi sempre metteva a disposizione dei biglietti gratuiti e tu non hai scritto perché non pensavi di vincere, ma poi ha vinto una tua cara amica? Secondo rimpianto!
Certo, questi sono impianti adolescenziali. Che poi, nel lungo andare, magari non hanno una grande importanza nella tua vita.
C'è una cosa, però, che rimpiango e continuerò a rimpiangere per il resto della mia vita. Aver dedicato poco tempo ai miei nonni che ora non ci sono più.
Non aver telefonato loro ogni settimana per sapere come stavano, non essere andata ogni settimana a pranzo da loro, non averli resi partecipi di più della mia vita.
Sapere che non avrò più tempo per raccontar loro di me mi manda in bestia.
Però che ci posso fare ora? Niente, posso solo prendere come esempio questi episodi per non fare più errori in futuro. Per evitare di avere ancora dei rimpianti.
Quindi, se mai questa cara persona dovesse regalarmi quella pillola..sì, la prenderei. E penso che sarebbe la scelta migliore.

postato da: fokina87 alle ore giugno 16, 2007 15:43 | link | commenti (21)
categorie: pensieri, malinconia, tristezza, paranoie, grande blogger
sabato, 09 giugno 2007

I Concorrenti dovranno realizzare un post mortale: ossia, dovranno dire per loro che cos'è la morte, che cos'è che fa si che la morte sia una cosa per l'uomo così triste e così temuta e al post dovranno scegliere una colonna sonora adatta per esprimere il loro concetto.  Postilla della prova, è vietato inserire video tratti da Youtube.



Quinta prova settimanale del Grande Blogger

Premetto una cosa: io non sono mai stata una persona sensibile. Anzi, spesso ho tristemente pensato di avere il cuore di pietra. Non ho mai pianto guardando nessun film strappalacrime. Ecco, credo di non aver preso da mia madre che, quando vede la pubblicità dei pannolini si mette a piangere perché vede dei bambini. No, diciamo che ho ereditato i geni "maschili" da questo punto di vista.
Da piccola mi capitava di pensare alla morte e piangere. Piangere non per la tristezza, ma per la paura; la paura di non sapere cosa c'è dopo, di questo senso di inconclusione...Quasi a dire "E adesso?"
Non vado ai funerali. Non perché non voglio mostrare le mie emozioni. Appunto, dico che non piango mai.  E' proprio perché non mi piace il clima triste, non mi piace quel rito dell' estremo saluto. E' anche colpa mia se ho mantenuto le distanze con un amico/parente e non sono riuscita a comunicargli quanto ci tenevo, prima che se ne andasse. Ma andare ad un funerale credo che non cambi molto.
Mettiamoci anche che nutro un odio profondo per il genere umano, quindi qualsiasi cosa sia inerente all'uomo non mi fa né caldo né freddo, se non rabbia. Tanta rabbia.
Però c'è una cosa che proprio non posso sopportare. La morte di un animale. Peggio ancora se per colpa del genere umano.
Ecco, lì potrei piangere per ore. L'animale è così puro, ti vuole bene incondizionatamente...
Non capisce, o almeno sembra, tutti i mali del mondo. Facciamo l'esempio del mio cane: capita ogni tanto che non vedendola, le pesti la coda (non chiamate l'EMPA, vi prego, io AMO il mio cane, solo che è piccola e nera...) ecco. Cos'è che farebbe l'uomo? L'uomo urlerebbe, si lamenterebbe. No, il cane non ti azzanna se gli fai male. SI AGITA, perché pensa di aver fatto qualcosa di male e merita di essere punito. MUOVE LA CODA, come se volesse chiedere scusa.
Gli animali sono puri.
Ieri stavo guardando Discovery Channel e c'era un documentario sugli Anaconda. E' capitato che, per la SCIENZA, dei ricercatori abbiano deciso di sacrificare un animale, un Capibara, per vedere la forza della stretta del rettile. Non so se mi spiego. SACRIFICARE un animale per il bene della scienza. E' come se dei ricercatori scegliessero una cavia da un gruppo di persone e lo dessero ad un serial killer per vedere la furia con cui lo ucciderebbe. Non vi pare assurdo?
Non credete che PROVOCARE la morte di qualcuno, seppur per scopi scientifici, sia abominevole?
Se poi si parla di un animale tutto bene, è per la scienza. Ma scherziamo? E' una cosa abberrante!
Ed è ancora più terribile che ci sia chi sostenga questo tipo di ricerche...
Con la morte non si gioca. Certo, è facile fare il gay col culo degli altri, no?

In ogni caso, ricordatevi che, quando sarà il mio funerale, voglio essere seppellita con il polsino di Boosta, il mio Mac (se esisterà ancora), gli occhiali di Filippo e voglio questa canzone:


Nirvana - Something in the way

Underneath the bridge

The tarp has sprung a leak
And the animals I've trapped
Have all become my pets
And I'm living off of grass
And the drippings from the ceiling
But it's ok to eat fish
Cause they haven't any feelings

Something in the way


 

postato da: fokina87 alle ore giugno 09, 2007 20:29 | link | commenti (20)
categorie: animali, malinconia, tristezza, odio, testi canzoni, grande blogger
sabato, 26 maggio 2007

I concorrenti dovranno raccontare una loro storia d'amore, che potrà essere terminata o in corso; se non c'è mai stata potranno raccontare di un rapporto anche meno intenso di quello d'amore, ma che comunque si avvicini a un interesse, a un feeling, a qualcosa che li ha legati sentimentalmente a una persona. Vincerà il post chiaramente più originale e meno scontato del solito. Il che non vuol dire che il caso debba essere da soap-opera, anche perché si pretende realtà; ma verrà premiata la presentazione personale di come le cose e i fatti accaduti si sono svolti.



Terza prova settimanale del Grande Blogger


"Le cose più importanti sono le più difficili da dire.
Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono - le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori.
Ma è più che questo, vero?
Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me.
Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo ascolti, ma per mancanza di un orecchio che sappia scoltare."
Stephen King - Il corpo

Ci siamo conosciuti un anno fa. In chat. Grazie ad una cara amica.
Ci siamo incontrati in agosto. Mi sono innamorata ancora prima di vederlo.
Ed incontrarlo non ha fatto altro che rafforzare il tutto.
Il tempo passa. Ormai sono passati quasi 8 mesi dal 30 settembre, il giorno ufficiale. Un po' di più da quel 10 agosto.
Non è una storia facile, la nostra. Viviamo lontani e possiamo vederci solo un weekend al mese. Però, diciamocelo: ciò che non uccide fortifica. Stare lontani e volersi bene. Amarsi. Eppure sembra la cosa più semplice del mondo, amarlo.
Non c'è stata molta gente a credere in questa storia, purtroppo. Ma non è importante. Era necessaria la fiducia di due sole persone, lui e me. E direi che è bastata.

"Tu per me sei vero, sei il mio più dolce pensiero. E' solo mio e tuo il finale, credo che per gli altri sia solo imbarazzante e virtuale..."
Afterhours - Oceano di Gomma


postato da: fokina87 alle ore maggio 26, 2007 22:08 | link | commenti (30)
categorie: pensieri, musica, amore, testi canzoni, afterhours, radiohead, grande blogger
domenica, 20 maggio 2007

I concorrenti dovranno realizzare un post in cui esprimeranno il loro parere:

- Sui Dico ( favorevoli o contrari )

- Sul Family Day ( punto facoltativo )

- Sul loro concetto di famiglia.

Questo in un breve sunto che unisca tutti i punti sopracitati




Seconda prova settimanale del Grande Blogger


SHOW & TELL (mostro e Dico.)
 
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Eccola: la famiglia "normale". La famiglia che non deve chiedere mai. Quella in cui il padre lavora 8/12 ore al giorno per mantenere la moglie ed i figli. Quella che di sera, lo stesso padre, cerca qualche divertimento extra per scappare dalla routine quotidiana. Quella in cui la moglie fa la casalinga. Quella che di giorno, la stessa madre, mentre il padre lavora, cerca in qualche modo di occupare il tempo, tra una rassettata di qua e una lavata di là. Quella in cui il figlio è uno studente mediocre, che pratica sport a tempo pieno. Quella in cui di nascosto, lo stesso figlio, va con gli amici dietro la scuola a cazzeggiare. Quella in cui la figlia è la reginetta della scuola. Quella che dopo i pasti, la stessa figlia, corre in bagno a prendersi cura di sé.

E dall'altra parte una famiglia "anormale". Una famiglia fatta da due uomini o due donne. Che però non possono essere una famiglia. Perché la famiglia, così dicono dev'essere fatta da mamma femmina, papà maschio e almeno un figlio. Sennò non la si può chiamare famiglia. Eh no.

E non importa se la famiglia normale è una famiglia che si sfalda, perché la routine rovina le vite. Non importa se in un raptus di pazzia la madre uccide i figli, o i genitori litigano giorno e notte.
Non importa. Quella è la famiglia modello, da cui prendere spunto. Facciamocene una ragione.
Almeno finché la gente non si renderà conto che essere una famiglia, prima di tutto, vuol dire amore, rispetto, fiducia.
Dico sì, ai Dico. Anche se in realtà qualcosa andrebbe cambiata, in quella proposta di legge.
Anche se in realtà non dovrebbe nemmeno esistere una legge che dà dei diritti ad una coppia non sposata, o ad una ragazza madre, o a due uomini/donne che vivono assieme. Non dovrebbe esserci una legge che regolamenta questi casi.
Perché questi casi dovebbero già essere considerati, nella costituzione.
Ma la società non è ancora pronta. Una società pronta ad adeguarsi nell'entrare in Europa, ma ancora così attaccata al 18esimo secolo.

postato da: fokina87 alle ore maggio 20, 2007 00:37 | link | commenti (20)
categorie: pensieri, amore, attualitĂ , grande blogger
martedì, 08 maggio 2007

Sì, ci sono finita anche io. Chi mi conosce sa che non nutro una grande simpatia per i reality, però questo (anche se è "la cosa più zarra di Splinder" come dice qualcuno) non lo vivo come un reality, bensì come un gioco in cui divertirsi e conoscere tanta gente nuova.
E insomma, facciamo sta prima prova? Facciamola. (avrei voluto documentarmi sul libro citato nel post di "consegna", ma purtroppo non ho proprio il tempo materiale per leggerlo. Vediamo di fare comunque un bel lavoro)

I concorrenti dovranno realizzare un post in cui:

1- I concorrenti offriranno ai lettori la loro opinione sugli elementi che hanno caratterizzato il Delitto di Cogne e diranno che cosa pensano del caso.

E la prova potrà essere terminata qua

Ma per i più bravi e quelli che vogliono davvero guadagnarsi L'IMMUNITA' c'è un altro punto.

2- Fare un paragone tra il delitto di Cogne e il vecchio romanzo di Piero Chiara " Saluti notturni dal passo della Cisa ", breve ma contenente molte analogie con il Delitto ormai più famoso d'Italia.





Prima prova settimanale del Grande Blogger


Annamaria Franzoni viene condannata a 30 anni in primo grado. Mi pare inutile soffermarmi sulla storia, dato che non penso esista qualcuno che non ne sia a conoscenza.
La Corte d'Appello decide però di ridurre la pena a 16 anni.
Perché questa riduzione? E' la prima domanda che mi è passata per la testa.
Non voglio entrare nel merito di dire "è colpevole/non è colpevole", non ho le basi, diciamo che ho un'idea, ma non voglio esporla.
Però...c'è sempre questa domanda che mi frulla nella mente. Perché la riduzione?
Girovagando per internet, in vari siti dedicati all'informazione e ai notiziari, si possono leggere più o meno queste parole: "La Corte d' assise d'appello di Torino ha concesso ad Annamaria Franzoni le attenuanti generiche dichiarandole equivalenti all' aggravante che le era contestata, cioé quella di aver ucciso il proprio figlio . In tal modo la pena base è risultata di 24 anni, che è stata ridotta di un terzo, perché il processo è stato definito con rito abbreviato. Ai 24 anni ne sono stati dunque sottratti 8 e si è pertanto arrivati a determinare la pena in 16 anni di reclusione. Non è stata riconosciuta ad Annamaria Franzoni l'attenuante della seminfermità."
E quindi?
Cosa sono quelle "attenuanti generiche"?
Io ho un'altra teoria, forse azzardata. Io credo che questo sia un caso senza possibilità di risoluzione apparente, a meno che qualcuno non confessi (se davvero c'è qualcuno che può farlo) ed i giudici hanno "dovuto" trovare un colpevole, identificandolo in Annamaria Franzoni.
Solo che, non potendo avere una certezza matematica, hanno deciso di ridurre la pena. Sensi di colpa? Non lo so. E magari questa mia teoria è un po' campata in aria, ma a me piace pensare che la giustizia non sempre sia giusta e che per (s)fortuna siamo umani, con dei sentimenti. Le persone coinvolte nei vari processi si sono attenute, sì, alla legge e alle procedure, però hanno deciso di utilizzare il loro buonsenso, condannando un presunto colpevole ma anche una madre. E' un passo avanti?
Il mio ultimo pensiero va a Samuele, che purtroppo non potrà mai leggere questo post, né nessun altro post riguardante questo processo, che è l'unico a sapere la verità, assieme all'assassino e che spero sia da qualche parte, dove queste cose non accadono nemmeno nei peggiori incubi.



 

postato da: fokina87 alle ore maggio 08, 2007 14:46 | link | commenti (31)
categorie: pensieri, malinconia, attualitĂ , grande blogger